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La ristrutturazione della sede di Pontassieve

A dicembre si sono chiuse le celebrazioni per il 70mo dell’Associazione che si concluderanno con la inaugurazione della ristrutturazione della sede di Pontassieve a gennaio 2018, attraverso un intervento che ha portato alla completa riorganizzazione degli spazi dedicati sia all’amministrazione che alle attività e all’accoglienza dei volontari e finalizzato ad una più razionale dislocazione delle funzioni esistenti e alla realizzazione di nuove funzioni, come ad esempio l’area ristoro a disposizione dei volontari. Si tratta della tappa conclusiva del percorso tracciato quindici anni fa e che segna il coronamento degli sforzi dei volontari e dei dipendenti e delle scelte di miglioramento e adeguamento che l’associazione ha portato avanti in tutti questi anni di attività.
Vogliamo condividere questo nostro traguardo anche con i professionisti e con le imprese che, in questo progetto che ha impegnato un intero anno, hanno fornito la loro professionalità nella realizzazione della ristrutturazione.

Descrizione dell’intervento da parte dei progettisti Mariella Zanieri e Giovanni Rosi

La ristrutturazione della sede di Pontassieve della SMS Croce Azzurra è il frutto di un lungo percorso progettuale iniziato nel 2010 e portato avanti un passo alla volta insieme a tutta l’associazione, che negli anni è cambiata evolvendosi e mutando le proprie esigenze.
Il tema di fondo di tutta la progettazione è sempre stato quello di rispettare le attività esistenti, trovare lo spazio per quelle nuove e lasciare la possibilità in futuro di accoglierne ancora di nuove in un ambiente già pronto e confortevole.
In questo modo siamo arrivati a individuare una ricollocazione generale delle funzioni, più razionale per gli addetti ai lavori e soprattutto più attrattiva e semplice per i cittadini di Pontassieve, ai quali l’associazione è sempre aperta, essendo i cittadini stessi i veri destinatari della struttura.
La porzione di edificio più recente, caratterizzata da una grande facciata a vetri, e dotata di un ingresso importante e facilmente riconoscibile dalla strada è così diventata la sede delle attività che richiamano quotidianamente il maggior numero di utenti esterni, cioè il bar/ristorante, l’auditorium
e il poliambulatorio, oggetto di maggiori interventi.
Il poliambulatorio PAS è stato riunito sotto un unico ingresso da via di Rosano 17, che si apre in una sala di aspetto e accettazione concepita come luogo di rappresentanza di un presidio sanitario di riferimento nel territorio: completamente aperta all’esterno attraverso importanti superfici vetrate orientate a sud, quindi luminosa e irraggiata durante tutto l’anno, e dimensionata per accogliere tutti i fruitori degli 11 ambulatori attivi, e i loro accompagnatori.
Gli ambulatori si sviluppano a cavallo del primo piano della porzione recente e del primo piano della porzione originaria della struttura.
Il collegamento è stato possibile attraverso interventi strutturali, realizzati modificando il meno possibile la statica degli edifici e rinforzando le strutture orizzontali e verticali dove necessario.
Anche gli impianti sono stati razionalizzati e sostituiti in modo da mantenere una condizione di comfort interno secondo criteri di risparmio energetico. Tutti i terminali impiantistici sono stati raccolti sulla copertura a terrazzo, mettendo quest’ultima in sicurezza per i futuri accessi di manutenzione, grazie a un parapetto e una scala esterna di emergenza.
Nella parte storica della sede hanno invece trovato collocazione le attività proprie dell’associazione, e quindi quelle di volontariato oltre gli uffici amministrativi e di relazione con i cittadini.
Gli uffici amministrativi hanno un ingresso indipendente da piazza M. Maltoni e allo stesso tempo sono collegati internamente alle altre aree che si affacciano invece su via di Rosano.

Sui i due cortili di via di Rosano continuano ad affacciarsi le aree dedicate ai volontari e gli spazi di relazione con la città di Pontassieve.
Nel principale, su cui si erge un’imponente magnolia, è stato deciso di allestire l’ingresso per il pubblico all’associazione. Così il cuore pulsante di tutte le attività, reception e centralino, sarà facilmente individuabile e accessibile, e da questo i vari utenti esterni potranno essere indirizzati ai giusti locali e funzioni secondo le proprie esigenze.
L’intera area dell’associazione è stata resa accessibile ai portatori di handicap.
Il design interno è stato completamente rinnovato, in ogni stanza che fosse di rappresentanza o di servizio, con materiali nuovi e moderni in un rapporto di dialogo e rottura con la struttura invece antica dell’edificio.
Lo scopo è quello di consegnare ai volontari e dipendenti dell’associazione un luogo piacevole che li aiuti nello svolgimento delle proprie attività, affinché si possano perpetuare ancora per lungo tempo.

Anche in questa porzione di sede sono stati effettuati lavori strutturali volti al consolidamento e al miglioramento statico dell’edificio, una vecchia casa colonica con murature miste di mattoni e sassi di fiume; e opere di efficientamento energetico, ottimizzando gli impianti esistenti e migliorando l’involucro edilizio con la sostituzione di tutti gli infissi.
L’intero intervento ha interessato una superficie di circa 1100 mq divisa su due livelli, con un’organizzazione di cantiere meticolosa che permettesse di non interrompere mai le attività svolte dall’associazione (ambulatori, volontariato, amministrazione, bar/ristorante…). Le imprese hanno lavorato su un pezzo alla volta di questa grande superficie cercando di arrecare il minimo disturbo e mantenendo condizioni di sicurezza per i fruitori e il personale attivo nella struttura, che fortunatamente ha sempre reagito positivamente ai cambiamenti apportando il proprio contributo.

arch. Giovanni Rosi – ing. Mariella Zanieri
Studio Zanieri – Firenze